La raccolta libraria “Bruno Fallaci” è stata donata dagli eredi della signora Desolina Boccellari, seconda moglie del giornalista Bruno Fallaci (1893-1972) alla parrocchia di Casaliggio dedicata a san Giovanni Battista. La raccolta, composta da circa 3000 volumi, è conservata in una sala della canonica parrocchiale nelle scaffalature originarie anch’esse donate dagli eredi di Desolina Boccellari.
Bruno Fallaci, caporedattore del Corriere della sera, già giornalista de La Nazione di Firenze, direttore di Epoca dal 1951 al 1952, fu zio di Oriana, figlia del fratello, che iniziò al mondo del giornalismo. Oriana fu molto grata allo zio e ne riconobbe l’importanza per la sua formazione di scrittrice per questo lo volle ricordare nella dedica della sua opera “La rabbia e l’orgoglio” del 2001. Nel 1920 Fallaci sposò in prime nozze Gianna Manzini, che dopo il suo primo romanzo,: Tempo innamorato del 1928 raccolto come una ventata di novità dalla critica, attira l’attenzione di André Gide e Valery Larbaud. La Manzini collabora alla rivista letteraria Solaria.
Bruno Fallaci si è sempre occupato della terza pagina, la pagina culturale, sia al Corriere della Sera che a La Nazione di Firenze. Nella sua biblioteca trovano posto molti cataloghi e libri d’arte, classici italiani e soprattutto francesi, circa 800 volumi, in lingua originale. Non mancano libri di pregio, anche alcune cinquecentine. È rappresentata anche la letteratura tedesca e russa, oltre che classici latini e alcuni periodici della fine dell’Ottocento inizi del Novecento. Per questa apertura verso la narrativa europea la raccolta libraria sembra fortemente influenzata anche dagli interessi di Gianna Manzini.
Per valorizzare e rendere fruibile questo importante patrimonio librario la parrocchia di Casaliggio ha intenzione di realizzare un catalogo bibliografico nel rispetto degli standard bibliografici italiani.
Il progetto prevede la catalogazione della raccolta libraria “Bruno Fallaci”, nel catalogo del Polo Bibliotecario Provinciale, consultabile on line alla pagina opac.biblioteche.piacenza.it che a sua volta confluisce nel catalogo nazionale gestito da ICCU (Istituto Centrale del Catalogo Unico) del Ministero per i Beni culturali e per il turismo all’indirizzo opac.sbn.it.
L’incarico per la catalogazione dei 3000 volumi è stato affidato ad Elisabetta Pallavicini che già opera all’interno del Polo Bibliotecario Piacentino.
La raccolta “Bruno Fallaci” rappresenta un importante arricchimento per i patrimonio librario piacentino e italiano soprattutto per studiosi, ricercatori e studenti universitari nel campo delle lettere e delle arti. L’obiettivo principale è rendere accessibile documenti che altrimenti, visto le specificità dell’ente attualmente possessore, rimarrebbero celati ed esclusi da tutti i circuiti culturali.